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giovedì 1 luglio 2010

Diario di Viaggio,Sergooner:Hammers al domicilio!

Ecco il resocnoto della trasferta londinese del nostro Sergio...

Eccomi di nuovo qui a raccontarvi il mio recente viaggio a Londra; in un periodo pieno di impegni lavorativi e di famiglia mi ci voleva davvero una vacanza nella mia città del cuore per potermi rilassare, divertire e per ricaricarmi.

Devo dire che ha funzionato perché ho passato sei giorni indimenticabili all’insegna naturalmente del football, e quindi dell’Arsenal, ma anche da tranquille e rilassanti passeggiate nei parchi, giri per i negozi e per i mercati, oltre naturalmente alla soddisfazione di “vivere la città”,

Parto da Bergamo con mia moglie Silvia in direzione Stansted, l’emozione è tanta, la gioia di poter finalmente tornare in Inghilterra ancora di più!

Dopo l’arrivo a Stansted, prendiamo lo Stansted Express e quindi la metro da Liverpool Street a Russel Square, dove alloggiamo nel nostro solito B&B di fiducia. Un breve riposo, un pranzo in zona e poi andiamo subito ad Arsenal, tanto per cominciare bene la vacanza e per toglierci subito la voglia di tornare in quelle fantastiche vie che rievocano tanti ricordi bellissimi, a fare foto alle nuove (per me dato che mancavo da agosto) “coreografie” che addobbano l’Emirates Stadium, cioè le grosse immagini raffiguranti le leggende dei Gunners e a dare un saluto alla casa dell’Arsenal.

Oltre alle stupende e grosse immagini che coprono tutta la parte esterna dello stadio raffiguranti leggende che hanno fatto la storia dei Gunners come George, Armstrong, Brady, Rocastle, Henry, Bergkamp, Pires, Adams, Bastin e tutti gli altri, c’è anche un muro raffigurante alcune delle formazioni più mitiche del nostro club, con giocatori e manager (compreso l’indimenticabile Chapman) in posa.


"Sergio con la gigantografia con tutti i giocatori che hanno calcato il prato di Highbury"Sergio con la gigantografia con tutti i giocatori che hanno calcato il prato di Highbury

Apprezzo molto il tentativo da parte del Club di rendere l’Emirates sempre più bello ed accogliente per i tifosi ed il tentativo di farlo diventare sempre di più la nuova casa dell’Arsenal, anche se naturalmente il mito di Highbury non morirà mai.

Poi un giro allo shop, dato che il giorno del match è sempre affollatissimo, dove compro la bellissima felpa blu e gialla dell’Arsenal che vinse la FA Cup nel 1971, oltre al magazine ufficiale ed al programma del match contro il Liverpool nel quale c’è un articolo con tanto di foto riguardante gli Italian Gooners con tanto di foto di gruppo ed una con “la coppia” Stefano The Chairman e Teogooner . Decisamente un numero da collezione che non poteva mancare nella mia raccolta di materiale riguardante il british football!!

E’ stato bello tornare all’Emirates, anche se naturalmente questa giornata non ha nulla a che vedere con le emozioni che si provano nel match day, ma comunque tornare ad Ashburton Grove è sempre un grande piacere ed ogni volta sembra sempre più di sentirsi a casa!!

La mattina seguente la dedichiamo allo shopping ed andiamo prima in zona Sheperds Bush dove c’è lo splendido negozio Stuarts London nel quale compro una fantastica felpa ed una maglietta della FILA, attratto dal film recentemente uscito “The firm” (blu ray comprato la sera prima insieme al dvd “Jimmy Grimble” da HMV) e poi di corsa a Carnaby Street dove il mio negozio preferito, Ben Sherman, mi aspetta!!

Carnaby Street è sempre meravigliosa ed in questo periodo è addobbata a festa dato che festeggia il proprio 50° anniversario!!

Ovviamente però l’appuntamento più importante è nel pomeriggio dato che alle 17.30 c’è la partita tra Arsenal e West Ham!!!! Sono molto carico e la mia testa ed il mio cuore sono già all’Arsenal! Andiamo a cambiarci (maglia e felpa Arsenal sono d’obbligo!!), a mangiare qualcosa e poi alle 15 circa finalmente prendiamo la tube in direzione ARSENAL!!! In metropolitana le solite bellissime emozioni: i colori bianco e rosso dominano ed i Gooners la riempiono!! Fantastico!!

Ormai ho fatto questo tragitto in metropolitana diverse volte, ma ogni volta provo delle emozioni particolari perché per un giorno mi sento come se fossi un tifoso inglese che va allo stadio tutti i sabati e nella mia testa quasi mi convinco di esserlo…. Magari!!

Ad Arsenal ci incontriamo con il mitico Elio, membro dell’Italian Arsenal Fans Club, con il quale andiamo a fare la obbligatoria visita al vecchio mitico ed indimenticato Highbury.


"Sergio e Elio all'ingresso della East Stand ad Highbury"]Sergio e Elio all'ingresso della East Stand ad Highbury[/caption]

Era da un po’ di tempo che non vedevo Elio e mi ha fatto davvero piacere incontrarlo e parlare con lui del nostro Arsenal, delle nostre idee, dei nostri pensieri riguardanti i Gunners!

Scambiamo qualche battuta con due ragazzi del fans club greco dei Gunners e poi ci dividiamo.

Il bello del tifo è proprio quello di fare sempre nuove amicizie e conoscenze e sentirsi tutti uniti!!

L’Arsenal in questo senso può realmente rappresentare per tutti noi una grande e splendida famiglia! E’ bello condividere questa passione con così tanta gente e sentirsi, almeno per quel giorno, parte integrante di questo popolo!

Io e Silvia ci facciamo con calma la via che porta allo stadio per respirare meglio l’atmosfera e per vedere le bancarelle. Compro delle spille e poi compro il programma della partita, un rito che non può mancare. I tifosi cominciano ad affollare la zona intorno allo stadio, tutto si colora di bianco rosso e il pre partita è rilassato anche se questa può essere una sfida davvero importante per le speranze di titolo dei Gunners.


"At the Emirates!"At the Emirates!

Entriamo in anticipo nell’Emirates per poter andare nel settore proprio vicino al bordo campo, dove sappiamo che poi i ragazzi faranno il riscaldamento pre partita. Infatti poco dopo arrivano Almunia e Fabiansky seguiti poi dal mitico Pat Rice e dal resto della squadra.

Facciamo qualche foto e guardiamo il riscaldamento. Sono contento di vedere che Cesc ha recuperato e che sarà in campo, mentre non partirà titolare il “mio” Theo Walcott…

Naturalmente il mio pensiero va anche al povero Aaron Ramsey fermo per quel bruttissimo infortunio di cui tutti sapete, e, come me, anche tutti i tifosi, visto che poi prima del match verrà esposto come sempre ormai, uno striscione con l’immagine del gallese e la scritta “One Aaron Ramsey”. Sono rimasto molto colpito dal suo infortunio e gli auguro una completa guarigione ed un ritorno ai campi di gioco il prima possibile!!


"Sergio prima del match..."Sergio prima del match...

Manca poco all’inizio del match e lo stadio sta riempiendosi quindi saliamo al nostro posto, giusto in tempo per ascoltare le note di “The wonder of you” e l’ingresso in campo delle due squadre.

I tifosi Hammers si fanno naturalmente sentire con il loro fantastico “Bubbles”, mentre i Gooners rispondono con i loro cori, anche se, secondo me, in questo stadio ancora non si riesce a vivere l’atmosfera di Highbury o di altri stadi inglesi old style. I cori partono da settori diversi e raramente c’è un coro unico al quale tutto lo stadio partecipa insieme.


"The match!"The match!

La partita inizia benissimo con il gol di Denilson subito nei primi minuti , l’Arsenal gioca bene, ma poco prima della fine del primo tempo, l’arbitro fischia un rigore per un fallo, secondo me e tutto lo stadio assolutamente inesistente, di Vermaelen su Franco. Il belga viene anche ingiustamente espulso per fallo da ultimo uomo e così l’Arsenal resta in 10 uomini per tutto il secondo tempo.

Il rigore viene tirato da Diamanti, ma Almunia incredibilmente lo para!!!!!

Grandissima esaltazione, come se avessimo segnato un gol!!!!

Nel secondo tempo Song, che si deve sacrificare in difesa, gioca benissimo, ma tutta la squadra fa una grande partita e regge bene anche in inferiorità numerica, dando una dimostrazione di grande forza…. Chelsea e Man U sono avvertite…

Nel finale inevitabilmente si soffre e Carlton Cole prende una clamorosa traversa, ma secondo me non sarebbe stato giusto, l’Arsenal merita la vittoria e quando l’arbitro fischia un rigore a nostro favore e Cesc lo trasforma la paura si trasforma in grande gioia!!! 2-0!!!! Vittoria!!!

Sono naturalmente molto contento e le emozioni vissute in questo pomeriggio sono state davvero tante ed indescrivibili, l’atmosfera è sempre meravigliosa qui ad Ashburton Grove e quando arriva il momento di uscire mi volto ancora una volta per dare un ultimo saluto all’Emirates ed ai suoi meravigliosi tifosi.

Alla fine del match incontriamo altri due membri del fans club italiano e dopo qualche battuta io e Silvia ci dirigiamo verso la metropolitana.

La folla è tanta e comincia a scendere una leggera e rinfrescante, quindi quasi piacevole, pioggerellina e siamo in fila praticamente per tutta la strada fino alla stazione della tube.

Noto, come già avevo fatto in altre occasioni, ed ammiro, l’ordine e la compostezza della folla che segue le istruzioni della polizia, a sinistra chi va in metropolitana, a destra chi deve prendere altre direzioni, nessuna spinta, nessuna lamentela, nessuna protesta.

Tutti ordinatamente ed educatamente in fila. C’è chi commenta il match, c’è chi scrive sms, c’è chi ascolta musica con il proprio ipod, c’è chi, come me, è addirittura felice di essere in fila in mezzo a tanta gente, per potermi così godere ancora per qualche attimo quelle vie, quelle sensazioni, quella gente, quel mondo così diverso dal nostro.

Arrivati alla metro, direzione Russel Square, breve riposo, doccia e poi subito a mangiare per poter essere di ritorno per le 22.35, orario in cui iniziera Match of the day.. non me lo posso perdere per nessun motivo!!!

La trasmissione è come al solito fantastica, tante immagini, commenti tecnici, niente moviole, liti, polemiche… ripeto, un altro mondo…

Mi rivedo i gol dei Gunners e quelli delle altre partite, dalla Premier fino alla League Two, uno spettacolo davvero!

Una giornata fantastica che ricorderò per sempre, l’Arsenal è sempre capace di regalarti grande gioia, sia che vinca, sia che perda, l’importante è seguire e sostenere sempre la propria squadra del cuore!

La domenica mi sarebbe piaciuto fare una “gita” a Birmingham, ma ci sono tantissime altre cose che vogliamo fare a Londra e così alla fine optiamo per restare nella Capitale.

Si va verso Nottingh Hill, Landbroke Grove e poi Portobello Road, tra fantastiche case, parchi (Holland Park), librerie, negozi ed ovviamente mercatini.

Ci dirigiamo a piedi (è una bellissima giornata) da Kensinghton verso Hyde Park attraversando una bellissima zona residenziale dove risiedono le sedi delle ambasciate estere (ville favolose, vietato fare foto) e poi continuiamo attraversando il parco, davvero bello, ci sono molte famiglie, coppie e gruppi di amici che passano la domenica in modo rilassante e spensierato.

Più tardi cerco da Foyles un libro (ovviamente sul british football..) che da tempo cerco in internet, ma che risulta sempre non disponibile, ma purtroppo anche qui mi dicono che non lo hanno.

Come al solito però ci sono tantissimi libri di ogni genere, naturalmente prediligo quelli sul calcio, ma ce ne sono anche molti altri che mi sarebbe piaciuto comprare, soprattutto quelli che descrivono i luoghi da visitare in Gran Bretagna.

Una giornata all’insegna del relax e della tranquillità, lontani dal caos del centro dove turisti (italiani soprattutto) e scolaresche in gita, fanno chiasso ed invadono ogni monumento, fanno foto ed urlano, cercano le occasioni nei negozi e si fanno sempre riconoscere!!

La mattina seguente passeggiamo da Piccadilly in direzione Oxford Street, poi ancora una corsa in Carnaby Street, Regent Street, fino ad arrivare a Covent Garden dove mi butto subito nel negozio Baracuta da poco tempo aperto a Londra.

Passiamo un po’ di tempo all’Apple Market di Covent Garden e giriamo un po’ nelle zone vicine, il tempo passa veloce, purtroppo.

Martedì facciamo altri giri, ma l’appuntamento importante è alla sera: QPR-Derby County, non vedo l’ora di rivivere l’atmosfera che si respira a Loftus Road, uno stadio old style veramente fantastico dove davvero si riesce ancora a respirare l’aria buona del vecchio calcio inglese.

Infatti quando ho prenotato questo viaggio ho visto che oltre ad andare a vedere l’Arsenal c’era la possibilità di assistere ad un match di Championship dato che era previsto un turno infrasettimanale.

Un’occhiata al calendario ed ho visto che il QPR giocava in casa e non mi sono perso l’occasione di rivivere (dato che c’ero già stato) l’emozione di una partita in puro stile british!

Alle 18 circa prendiamo la tube da Russel in direzione White City.

Forse sarà l’orario (è un po’ presto ed inoltre molti sono ancora al lavoro) o forse perché è un turno infrasettimanale, o più semplicemente perché il QPR non è un grosso club come l’Arsenal e gioca in Championship, fatto sta che in metropolitana non trovo tifosi Hoops a differenza di quello che succede nel tragitto verso Arsenal.

Forse la maggior parte dei tifosi degli Hoops vivono nelle zone vicine alla sede del club e quindi non prendono la tube e soprattutto lo stadio contiene molti meno spettatori rispetto all’Emirates e quindi, ovviamente, il flusso di folla è molto minore. Così, dirigendomi verso Loftus Road, c’è pochissimo movimento e non c’è la tipica folla bianco blu che mi sarei aspettato. Peccato.

Ed eccoci dunque finalmente all’interno del favoloso Loftus Road, siamo all’altezza del centrocampo in seconda fila, praticamente quasi in campo, la linea di bordo campo è vicinissima, piove, tipico “quadretto” british! Tutto perfetto, scattiamo qualche foto, poi cominciano ad arrivare i tifosi Hoops, adulti, ragazzini, ragazze con la mamma, anziani, ed anche bambini accompagnati dai genitori, davvero bellissimo.

Proprio davanti al mio seggiolino, vedo arrivare un padre con il proprio figlio.

Il bambino è entusiasta anche se mi sembra già esperto (in effetti ha in mano una tessera, credo sia l’abbonamento, quindi è un “tifoso abituale”), parla con il padre della partita ed è una bellissima immagine per me che invidio da morire quell’uomo!

Vorrei tanto anch’io un giorno poter portare mio figlio allo stadio (all’Emirates naturalmente!), magari tutti i sabati, vivendo una bella giornata con lui, spiegandogli le regole di questo sport, raccontandogli i miei ricordi, comprandogli la maglietta del club ed altri gadgets, e tifando con lui per la nostra squadra.

Certo, questa è una cosa che si può fare anche in Italia, ma qui è tutta un’altra cosa…. A parte il fatto, di certo non trascurabile, della violenza, che ancora è troppo alta negli stadi italiani, qui c’è un diverso approccio alle partite, una diversa mentalità, si vive la partita in modo molto più rilassato e molto meno polemico. In tutta la partita non ci sono mai state pause per proteste, il pubblico più che contestare l’arbitro per delle decisioni criticabili, faceva delle battute ironiche. Mentre verso i giocatori ed i tifosi della squadra avversaria massimo rispetto e nessun insulto o minacce

Purtroppo mi rendo conto che non potrò mai realizzare questo mio desiderio…. Chissà potrò magari portare mio figlio ogni tanto in Inghilterra, ma sarebbe diverso, troppo diverso…

Mi piace molto l’idea della famiglia che va a seguire il proprio local club… la mamma (o moglie) che prepara i panini e saluta gli uomini di casa che vanno allo stadio a fare il loro dovere, cioè quello di sostenere il proprio club… fantastico!! E magari anche il giorno di Santo Stefano con tutta la famiglia, con i parenti arrivati a pranzare e per poi andare allo stadio…. Sarebbe proprio un sogno, sarebbe tutto così diverso dalle nostre abitudini.

Vabbè… poi entrano in campo i giocatori per il riscaldamento ed abbandono i miei sogni…, tengo d’occhio soprattutto Simpson (QPR) e Sunu (Derby) che sono in prestito dall’Arsenal .

E’ fantastico, vediamo i giocatori vicinissimi a noi, sentiamo quello che si dicono e più volte (anche durante il match) rischiamo di prenderci una bella pallonata in faccia…

Fa il suo ingresso in campo anche la mascotte dei Rangers, Spark, che viene a salutare proprio il bimbo di cui parlavo precedentemente, e poi si mette in posa per farsi fotografare, scherza con i tifosi e li incita a sostenere la squadra.

Loftus Road si riempie (12.000 circa), nonostante la pioggia non fa freddo ed è veramente una serata stupenda. I tifosi intonano il tipico coro, appoggiati dalla musica che viene diffusa nello stadio, che accompagna l’ingresso in campo della squadra.

C’è un atmosfera festosa e di ottimismo, per fortuna sono finiti i brutti tempi delle contestazioni a Briatore, delle sconfitte dell’era Hart… ora, dopo le dimissioni del primo, e l’ingaggio di Neil Warnock come manager le cose vanno meglio e si sente.

Qui il pubblico pretende sempre il bel gioco, la ricerca del gol e dello spettacolo, le contestazioni (comunque molto contenute e civili) arrivano solo nel caso in cui la squadra gioca male o non mette il giusto impegno.

La partita è piacevole, il QPR attacca, ma il gol arriva verso la fine del primo tempo, grazie ad un’ottima iniziativa di Cook, conclusa poi con un bel tiro che finisce in rete. Il pubblico è festante e finisce il primo tempo.

Nella ripresa mi aspetto una partita in discesa ed invece il Derby County reagisce e il QPR sembra accontentarsi del vantaggio (contrariamente ai tifosi che continuano a spronare i giocatori con il tipico “Come on!!”)… grave errore dato che i Rams pareggiano…

Il pubblico comunque continua ad incitare la squadra, Warnock fa qualche cambio per cercare di tornare in vantaggio, Vine prende una clamorosa traversa dopo un fantastico tiro da fuori area.

Nel finale tutto lo stadio chiede un calcio di rigore per una evidente trattenuta ai danni del giovane German, ma niente da fare, l’arbitro non ci sente!!

Come dicevo prima, però, non ci sono grosse proteste da parte dei giocatori ed anche il pubblico lancia qualche messaggio ironico al “ref”, niente di più.

In tutto il match non ho visto proteste, polemiche, scene di isterismo, liti… ed anche sugli spalti i tifosi delle due squadre si comportano benissimo.

La partita finisce 1-1, i giocatori salutano e ringraziano il pubblico ed anche noi ci avviamo verso l’uscita consapevoli di aver vissuto una bella serata all’insegna di un calcio che difficilmente si può vedere in Italia e di un’atmosfera che non si potrà mai vivere davanti alla televisione.

All’uscita facciamo un giro allo shop e poi la leggera pioggia ci accompagna pian piano verso la tube di White City mischiandoci con i tifosi Rams ed Hoops.

Sono contento di aver visto questo match di Championship. E’ tutto molto diverso rispetto ad una partita di Premier, ma nello stesso tempo è stato molto interessante, ho potuto constatare molte differenze nel tipo di gioco, ma anche nei tifosi e nell’ambiente.

Certo, sabato ad Ashburton Grove ho vissuto delle emozioni particolari e diverse, la metropolitana e le vie che portano allo stadio invase dai Gooners, il vecchio Highbury ed il nuovo e moderno Emirates, gli amici del fans club ed ovviamente la squadra, una grande squadra che mi regala ogni volta grandi sensazioni!!

Il giorno dopo purtroppo è quello della nostra partenza e del ritorno in Italia.

Inutile raccontare la tristezza di quel giorno… mi faccio trasportare contro voglia dal treno che ci riporta in aeroporto, guardo fuori dal finestrino quegli ultimi paesaggi, quelle casette, quella pioggia, tutto appartiene già ai miei ricordi, ricordi che però non se ne andranno mai e mi accompagneranno per sempre, e la testa è già al prossimo viaggio in terra britannica.

Ora sono a casa a scrivere questo resoconto, a guardare e riguardare le foto di questo viaggio, a guardare le partite di Premier o Championship in TV, a leggere libri e riviste sul calcio inglese, a leggere libri inglesi, a guardare “The Firm” o altri dvd comprati in altre occasioni, ad ascoltare musica britannica … ma niente potrà cancellare la mia nostalgia….

E ripenso a quel bimbo a Loftus Road ed a suo papà… riuscirò un giorno anch’io a portare mio figlio all’Emirates? Chissà, nella vita non si può mai sapere, quello che è certo è che tornerò a Londra o in qualsiasi altra parte della Gran Bretagna perché il mio amore per quelle Terre non finirà mai!!!

Ringrazio come al solito mia moglie Silvia ed i ragazzi del fans club italiano dell’Arsenal per avermi aiutato a vivere ancora una volta questo splendido sogno e ringrazio i ragazzi del forum che mi aiuteranno a cercare di vivere il calcio e la cultura britannica ogni giorno…. Anche se dall’Italia e davanti ad un computer!!!

Di questo viaggio mi rimarranno molti ricordi e molte emozioni che sono contento di poter condividere con persone che hanno la mia stessa passione e che a loro volta potranno raccontarmi le loro esperienze nei fantastici viaggi che hanno fatto o che faranno!

Ci vediamo tutti al prossimo raduno degli Italian Gooners, un giorno importantissimo dato che il nostro fantastico club, fondato nel 2000 dal mitico Chairman Stefano, festeggerà il suo 10° anniversario!!!!
Sergio.

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